“LASCIARE UNA TRACCIA” Esperienza di archeo-avventura nelle classi terze di scuola primaria

Lasciare una traccia: è ciò che ha fatto l’archeologa Sara Zannardi con l’aiuto delle energiche e sagge insegnanti in pensione Marisa, Rita e Raffaella.

Lo stesso processo di “lasciare una traccia” che ha permesso all’ingegner G. Sutermeister e al professor F. Rittatore di scoprire la necropoli presente durante l’età del bronzo in territorio canegratese.

Il progetto portato avanti per diffondere e condividere la cultura di Canegrate con la comunità locale è stato così il punto di partenza di questo percorso trasversale.

Le bambine e i bambini delle classi terze della scuola primaria Via Brescia e Musazzi hanno vissuto, a partire dal mese di Marzo, quella che è stata definita un’archeo-avventura; un viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca delle fonti che hanno permesso la ricostruzione di una parte interessante della nostra preistoria.

Il viaggio ha avuto inizio il 25 Marzo con l’arrivo a scuola dell’archeologa Sara Zannardi, che ha dato avvio al progetto approfondendo la sua passione e il suo lavoro, quello dell’archeologia. Gli studenti hanno simulato uno scavo per studiare la stratigrafia e hanno posto molte domande e curiosità rispetto alla professione.

A partire da questo incontro, le classi hanno avuto l’occasione di approcciarsi a diversi aspetti della vita dell’età del bronzo. I bambini hanno riprodotto alcune attività che si svolgevano durante il Neolitico: la lavorazione dell’argilla, del bronzo e della tessitura. Attraverso il fare con le mani, hanno approfondito il rito funerario, la ceramica, la filatura, riuscendo così a cogliere la vita e il lavoro dei nostri antenati.

Ecco alcune delle impressioni finali di alcune alunne e alunni raccolti a conclusione del percorso:

Con questo percorso ho imparato la tessitura, la metallurgia, il rito funerario ma soprattutto due parole: civiltà e cultura”.

“A me sono piaciuti tutti i laboratori, soprattutto quello della tessitura perché è una cosa che non faccio tutti i giorni”.

“Il laboratorio che mi è interessato di più è’ stato quello della tessitura, perchè è stato divertente e rilassante”.

“Durante questo percorso ho imparato a fare l’archeologo, il tessitore, a lavorare il rame, a costruire vasi in terracotta ma la cosa più bella è stata quella di avere scoperto che a Canegrate c’è una vera necropoli”.

“È stato emozionante per me avere visto un’archeologa in carne ed ossa che si chiamava Sara Zannardi”.

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