Il nostro Istituto anche quest’anno ha preso parte al Concorso “Legalità e Cultura dell’etica” promosso dai Distretti italiani del Rotary International, su invito del Rotary Club Castellanza.
Questa la tematica scelta per la XV edizione, finalizzata a coinvolgere gli studenti in una attività fortemente attuale e particolarmente vicina agli interessi delle “Nuove Generazioni”.
Non è stato facile per le studentesse e gli studenti, data la loro giovanissima età, misurarsi con un argomento così importante, eppure, la loro partecipazione, non è venuta meno e, dopo una selezione interna non facile, sono stati inviati quattro scatti fotografici, un manifesto e due video. Tra questi, ben due lavori, esattamente due scatti fotografici, sono stati scelti per essere premiati.
Essendo un concorso nazionale, i giudici hanno esaminato 1800 elaborati, tra componimenti scritti e musicali, fotografie, video e corti, assegnando 100 premi di 1°, 2° e 3° livello.
Lo scatto fotografico di uno studente della classe 3^H si è classificato al primo posto, ritraendo un parco vicino alla propria abitazione e immaginando opere di riqualifica affinché, giovani come lui, possano viverlo pienamente.
Quello di una studentessa della classe 3^A, che si è aggiudicata il terzo posto nella stessa categoria, cattura un murale, forma d’arte che, soprattutto negli ultimi anni, viene usata per portare bellezza e togliere quel grigiore tipico dei quartieri periferici.
Il Rotary Club di Castellanza anche quest’anno si è reso disponibile a sostenere le spese del viaggio per la docente e i vincitori, al fine di raggiungere il luogo della premiazione. Per questo il nostro grazie va al suo Presidente Dott. Giuseppe Scarpa ed alla prof.ssa Ornella Ferrario, membro Rotary, già eletta Presidente per l’anno rotariano 2026/2027, che ha promosso tale iniziativa presso il nostro Istituto.
Una splendida giornata di sole, quella del 10 aprile, ha visto i due vincitori protagonisti, insieme agli altri studenti premiati provenienti da tutti Italia, sul palco dell’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria di Palermo. Dopo questo iniziale momento emozionante che si è svolto al mattino, con l’ascolto prima di interventi e testimonianze importanti, come si può vedere leggendo il programma allegato e poi la visione degli elaborati prodotti da ragazze e ragazzi, nonché il ritiro dei bellissimi premi, ci siamo immersi nel calore di una città che ci ha sorpreso. Un calore dato non solo da un cielo privo di nuvole e un sole che ci ha abbracciato fino al tramonto, ma anche dalle persone del posto. Il cibo, i sorrisi, l’arte, le diverse influenze culturali che hanno lasciato una traccia evidente nel corso della storia di Palermo, tutto ci ha arricchito, creando ricordi che custodiremo nel tempo.
Tra i tanti concetti importanti che sono stati pronunciati dalle personalità intervenute, vorrei riassumerne qualcuno, al fine di portare tutti ad una riflessione. Partendo da quanto sosteneva l’architetto Renzo Piano, ovvero che le periferie sono le città del futuro, bisogna garantire che in questi luoghi i servizi di base, come scuole, farmacie, trasporto pubblico…possano essere raggiunti, a piedi o in bicicletta, in un tempo massimo di 15 minuti. Questo eviterebbe stress, costi per gli spostamenti, dispersione scolastica o rinuncia alla cura della propria salute.
Evitare di cadere in quella che viene definita Teoria delle finestre rotte, cioè vivere in un ambiente trascurato, in quanto questo genera un circolo vizioso che porta questi luoghi a cadere in mano alla criminalità. Per fare in modo che ciò non avvenga o per ridare vita a quei quartieri dove invece questo si è già verificato, è necessario attuare tre processi:
– sostituire il cemento con il verde, per un vantaggio ambientale grazie all’abbassamento delle temperature nei mesi caldi, l’aumento dell’ossigenazione e la creazione di parchi che accolgano e riuniscano la comunità;
– creare luoghi di istruzione, come scuole, biblioteche, spazi per aiuto compiti, musei, ludoteche, centri culturali…;
Tutto questo deve essere attivato non legiferando dall’alto, ma interagendo con chi vive in quei luoghi, perché solo capendo i sintomi e le cause si possono curare i quartieri periferici che risultano “malati”.
Per concludere, un ringraziamento alla nostra Dirigente Scolastica, prof.ssa Monica Fugaro, da sempre attenta a sviluppare il senso civile nelle studentesse e negli studenti, anche sostenendo iniziative, come questa del Rotary, che hanno come obiettivo proprio la formazione delle future generazioni e senza la quale questa esperienza non avrebbe avuto luogo.







Personale scolastico
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