La Giornata Internazionale dei diritti dei bambini e delle bambine si celebra il 20 novembre: la data coincide con il giorno in cui l’Assemblea generale ONU adottò la Dichiarazione dei diritti del fanciullo nel 1959 e la Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Convention on the Rights of the Child – CRC) nel 1989; ratificata dall’Italia con Legge n. 176 del 27 maggio 1991.
In occasione della ricorrenza di questa data importante, i docenti della scuola dell’infanzia propongono, in intersezione, a tutti i bambini, la lettura dell’albo illustrato “L’ammiraglio si è preso il cielo” di Marianna Balducci (edizioni Clichy).

Il testo in rima, molto semplice, si rifà alla poesia “ Il cielo e’ di tutti” di Gianni Rodari:
… “ Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero”.
Rodari, G. (1960). Filastrocche in cielo e in terra. Torino: Einaudi
Trama: la storia narra di un ammiraglio avido e prepotente che cerca di rubare il cielo per sé, anche se il cielo è di tutti. L’ammiraglio ripiegando le nuvole, spegnendo i tramonti, imprigionando gli uccelli fa sparire quasi ogni traccia del cielo, mentre la gente, perplessa e smarrita, rimane a guardare. Il piano dell’ammiraglio viene sconfitto non da un singolo eroe, ma grazie all’intervento di un bambino che trova un piccolo squarcio e, con l’aiuto di tutti, lo allarga fino a far “straripare” il cielo di nuovo tra le pagine del libro.

Dopo la lettura, ogni bambino sceglie un “pezzo di cielo”, precedentemente colorato di colore azzurro con tecniche varie e lo incolla accanto a quello dei compagni e con tutti i pezzetti incollati vicini, insieme, si realizza “il nostro cielo“Ad ognuno il suo pezzo di cielo, perché il cielo è di tutti”


I bambini nell’ultimo anno di frequenza scrivono alcune parole chiave esemplificative del massaggio: “Il cielo è di tutti…come i diritti”.

Attraverso la lettura di questo racconto i docenti stimolano i bambini a riflettere sull’avidità e la prepotenza dell’ammiraglio che vuole possedere ciò che non e’ possibile, il cielo, e come il suo piano venga sconfitto, non da un singolo eroe, ma grazie al contributo di tutti, bambini e adulti, insieme. Alla fine, anche all’ammiraglio viene dato un pezzettino di cielo, a dimostrazione che l’intervento collettivo ripristina il bene comune, per tutti, anche per l’ammiraglio.
MESSAGGIO : l’avidità e la prepotenza possono spingere a cercare di impossessarsi di un bene che in realtà non si può negare, perché appartiene a tutti, come i diritti.
La scuola dell’infanzia gioca un ruolo fondamentale
nell’educare le nuove generazioni al rispetto dei diritti e alla creazione di una cultura che li tuteli. Nel segmento dell’infanzia, il rispetto per i bambini si traduce nell’assicurare i loro diritti e nel promuovere il loro sviluppo attraverso un approccio educativo che valorizzi ogni bambino come individuo unico. Ciò include ascoltare i bambini, accogliere le loro emozioni, favorire l’autonomia e l’inclusione, educare alla gentilezza e al rispetto per la diversità, e stabilire confini chiari ma non violenti.
Personale scolastico
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