Fin dai tempi antichi il viaggio costituisce un efficace strumento conoscitivo oltre che uno tra i più gradevoli piaceri della vita. Lo scrittore Luis Sepulveda affermava che “viaggiare è camminare verso l’orizzonte, incontrare l’altro, scoprire e tornare più ricchi di quando si era iniziato il cammino”. Ecco, dunque, che il viaggio rappresenta un ponte saldo tra la scoperta e la riflessione, una chiave di lettura del proprio mondo interiore e della realtà circostante, l’unico ed infallibile antidoto contro il pregiudizio e le barriere culturali. Nell’ambito della progettualità Erasmus +, un gruppo di quattro docenti in rappresentanza dell’I.C. “Viale Legnano” è stato impegnato in un’esperienza di mobilità formativa, svoltasi dal 16/11 al 22/11 presso Malta, dove per circa una settimana le insegnanti hanno avuto la possibilità di frequentare un corso di lingua inglese, tornando a sedersi tra i banchi di scuola.
Nello scenario della variopinta e calda isola maltese, le docenti hanno quotidianamente partecipato alle lezioni di inglese, tenutesi a cura della “Melita Training and Resource Management” presso il “Workers’ Memorial Building” di Valletta, guidate dal supporto didattico del professor Kyle, condividendo il proprio percorso formativo con due colleghe provenienti dal Portogallo. La didattica è stata strutturata secondo metodologie attive, con particolare focus sul cooperative learning, sul debate, sul peer to peer, strategie che hanno fatto sì che le insegnanti collaborassero tra di loro, in un clima di dialogo e di confronto con le colleghe portoghesi, in uno spazio di apprendimento nel quale la lingua inglese ha assunto il ruolo di medium di conoscenza e di scoperta di un’altra realtà scolastica.
In un’epoca sempre più globalizzata e omologata, specchiarsi nell’altro è ancora l’unico modo per conoscersi a fondo e per apprezzare la bellezza e la potenza della diversità: così, tra un test di grammatica e una serie di appunti annotati alla lavagna, le insegnanti hanno instaurato una comunicazione proficua e formativa. La didattica, le relazioni scuola-famiglia, la progettualità, l’internazionalizzazione e l’intercultura: questi i punti chiave di una serie di riflessioni culminate in una lunga intervista alle docenti portoghesi e al docente maltese, dalla quale sono emerse similitudini ma anche significative differenze sul piano gestionale e strutturale in ambito scolastico. Lo scambio di idee, la condivisione delle impressioni, delle metodologie e, perché no, anche delle perplessità e delle umane paure, hanno reso il corso di inglese un’occasione di confronto e di crescita professionale e umana che solo il viaggio è in grado di regalare.
Le insegnanti hanno avuto altresì modo di visitare l’isola di Malta, apprezzandone i diversi volti e cogliendone le molteplici suggestioni. A Malta la bellezza si nasconde in piccoli dettagli, nel chiaroscuro di una tela del Caravaggio, nell’imponenza delle mura di Mdina, nella dolcezza della brezza marina di Sliema, nell’atmosfera sfavillante delle luci di St Julian e si mescola con i volti e con i sorrisi delle persone, che si mostrano accoglienti ed ospitali verso il mondo. In tale costante rapporto con l’altro, le docenti hanno sperimentato la forza di uno degli aspetti più profondi e veri della professione del docente, ossia la collegialità, che si declina in supporto, dialogo e ascolto attivo. È nata un’autentica collaborazione in verticalità, una prospettiva d’intesa che si auspica di incrementare e arricchire nel tempo, anche grazie al contatto stretto con le colleghe portoghesi. In futuro, con il contributo della piattaforma e-twinning, il Portogallo appare meno lontano e chissà, magari un giorno, tra scambi e corrispondenze digitali, il viaggio ricomincerà verso una meta diversa, verso meravigliose scoperte, verso nuove consapevolezze.








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