Progetto: “Neanche per finta”

All’IC “Viale Legnano” di Parabiago (MI) si è celebrata la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che non dovrebbe esistere o, almeno, dovrebbe essere dedicata a qualcosa di bello, ad esempio, “Giornata internazionale dei colori del cielo al tramonto”… Sembra ancora un’utopia, ma può diventare speranza con l’azione formativa della scuola sui ragazzi e le ragazze di oggi che, con una consapevolezza nata e cresciuta tra le mura della scuola, potranno davvero cambiare i comportamenti di questa umanità malata. Sarà per loro un dovere civico e morale.

Una performance, parole, suoni, colori, silenzi e menti in movimento. Si piantano semi, in piccoli campi fertili e i frutti verranno più avanti, quando acquisiranno consapevolezza della dignità dell’essere umano e dell’altro.

Nella prima parte del video, la performance vede le alunne e gli alunni coinvolti in un’azione artistica coordinata dalla docente di arte, dove un gruppo classe ha creato il suono di sottofondo battendo a terra delle bottiglie di plastica, con un ritmo scelto dagli alunni stessi sapendo di dover suscitare un sentimento di ansia nello spettatore. La messa in scena delle violenze è stata la parte più difficile, perché si sono attivati aspetti emotivi e sono stati chiamati a potenziare le loro capacità espressive. La forza comunicativa delle parole si è unita a quella del suono e della recitazione.
Il messaggio finale che hanno espresso tutti insieme è stato il culmine di questo lavoro di gruppo, creando un’energia positiva, pur trattando un argomento così importante, ma triste.

Dal lavoro di outdoor education, si è passati a quello in classe, dove, dopo aver sperimentato il suono con le bottiglie di plastica, hanno avuto modo di cimentarsi nel suonare i bicchieri a calice, che fanno da sottofondo alla parte di video con l’elettrocardiogramma. L’altra classe, attraverso l’arte degli origami, ha realizzato bianche gru a cui hanno affidato un desiderio, seguendo la leggenda delle 1000 gru di carta, esprimendo al meglio uno dei concetti della filosofia orientale secondo il quale nulla è fisso, ma tutto si trasforma. Gli origami sono un ottimo allenamento per lo sviluppo della concentrazione e della motricità fine, aspetto quest’ultimo da non trascurare, dato che le nuove tecnologie stanno sacrificando proprio questo sviluppo. L’ideale è integrare la manualità con il digitale e gli alunni dell’ultima classe hanno sviluppato le loro competenze digitali attraverso lo Stop motion, una tecnologia per la didattica che mette in campo la creatività, il problem solving e la capacità di raccontare attraverso le immagini (storytelling). La frase da interpretare “Se mi lasci libera, mi hai già insegnato come restare” è, insieme a quella precedente “Se ti fa male non ti ama”, lo scopo di questo progetto, ovvero fa prendere coscienza su cosa sia la violenza sulle donne, non solo ai ragazzi, ma anche e soprattutto alle ragazze.

Le alunne e gli alunni delle classi terze dei corsi A, B e C si sono messi in gioco, si sono lasciati guidare e hanno affrontato un tema così forte, lacerante e al contempo delicato, trasmettendo e vivendo un momento di crescita delle skill emotive. 

https://www.youtube.com/watch?v=n8wVav2xOSk

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